Vacanze in barca a vela alle San Blas

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Cenni sulla storia del popolo Kuna

La storia del popolo Kuna è lunga e travagliata.

Come riassume il dott. Squillacciotti, l’istmo del Darien, fin dal momento della scoperta e della conquista, svolge un ruolo rilevante sia come luogo di insediamento che, successivamente come trampolino per le spedizioni verso il Nicaragua, a nord, ed il Perù a sud. La sottomissione dell’impero Incaico comporta un cambio considerevole per la storia della regione. Nella seconda metà del ‘500, alla già tradizionale funzione di transito di metalli preziosi, si aggiunge lo sfruttamento intensivo dei giacimenti auriferi di Concepcìon e di Santiago di Turlurù. Per oltre un secolo il 60 % dell’oro diretto in Spagna dall’America passava per Panama. Ben presto tanta ricchezza venne presa di mira da pirati e corsari patrocinati dalle nazioni europee escluse dalla spartizione del nuovo mondo.

La tracce del popolo Cuna non risultano facilmente reperibili, sia per la scarsità e la poca affidabilità delle fonti, sia per la moltitudine dei nomi a loro attribuitigli nel corso del tempo. Nel volume vengono presentati essenzialmente due spunti di riflessione. Il primo è un testo scritto da un chirurgo inglese,  Lionel Wafer, che imbarcatosi  al seguito di un gruppo di bucanieri, alla conquista di Portobello (1680) viene costretto da alcune ferite a rimanere ospite di un villaggio indigeno, avendo così la possibilità di studiare analizzare e trascrivere gli usi e le abitudini interne ad esso. Si sostiene che questo villaggio di cui, Lacenta era il capo, fosse un villaggio Cuna. Le prove riportate sono in primo luogo la descrizione attenta ed incuriosita della presenza albina tra gli indiani, particolare caratteristica riscontrabile attualmente, in secondo luogo i dati linguistici della denominazione del sistema di numerazione (più avanti analizzato in un intero capitolo). Si riscontrano affinità storiche anche nel testo di Pietro Martire d’Anghiera, Degli indio di Tierra Firme, dei loro costumi, riti e cerimonie, (1516) ed altri, interrogabili a pagina 61 del  testo. Sul problema della collocazione spaziale esistono molteplici teorie. La tesi più accreditata è l’identificazione degli odierni Cuna con gli indiani Cueva di un tempo che  si ritiene fossero ubicati nella regione dal Darien colombiano. Solo successivamente i Cuna, sotto la pressione dell’ avanzata spagnola da Sud-est, si spostarono verso Nord finendo confinati nella regione delle San Blas, ricca di pesce e facilmente difendibile poiché arcipelago.

Il secondo punto di vista riguarda invece l’interpretazione di alcuni argar, personaggi incaricati di interpretare il linguaggio simbolico che utilizzano i saila (sindaci dei diversi Pueblos) del canto ed insegnamento del pab’igala e della storia cuna in generale.

Il pab’igala  è un insieme di trattati che affrontano sia la storia della creazione dell’universo, ad opera di Paba e Nana, che la definizione di uomo e del suo ruolo sulla Madre Terra. Canto della creazione del mondo e dei fondamenti delle relazioni sociali dei Cuna. Nel racconto è possibile  individuare contenuti di carattere religioso, istruttivo ed esortativo.

Il tramandato, raccontando l’arrivo degli uomini bianchi (predetto dai nele) e la guerra descritta che ne fece seguito, fornisce importanti coordinate di carattere geografico.

Fino agli anni ‘40 del 700 nessun progetto di colonizzazione ebbe successo nel Darìen.

Nel 1740 tuttavia, il saila Juan Sanì, descrive un quadro di miseria e carestia che lo costringe a chiedere la pace e stipulare un trattato con il governatore di Panama.

Nel 1743 Acedo y Herrera, nuovo governatore di Panama, incontra villaggi Cuna, stabilitisi sulla zona costiera per la prima volta.

Lo scontro militare continuerà, più o meno intensamente, fino a metà ‘800 quando i Cuna saranno costretti a ritirarsi definitivamente verso le terre interne del Darien  e successivamente alle San Blas.

Quando Panama si rende indipendente dalla Colombia (1903), sotto la spinta degli Stati Uniti e con la partecipazione attiva degli stessi indios, i Cuna ed i loro territori  si trovano contesi tra Panamà e la Colombia. Inanagina, primo tra i saila, si reca sia a Panama per barattare l’indipendenza del proprio popolo, che in Colombia, dove morirà nel 1904. Il popolo sconvolto segue due diversi leader finendo per dividersi. Solo nel 1925 sotto il comando di Nele Kantule, guida della rivoluzione Tule, il popolo si riunificherà.

La forte spinta Nazionalizzante del governo panamense portò i Cuna a ribellarsi ed il 2 febbraio del 1925 fu dichiarata la nascita della Repubblica indipendente di Tule, con un atto che segna l’inizio della storia moderna del popolo Cuna.

Dopo lunghi negoziati e sotto lo sguardo attento della Casa Bianca il 12 dicembre del 1930 viene istituita la riserva indigena: Comarca delle San Blas. Troviamo documentazione legislativa in materia con la legge n59 del 1930 e con le leggi n 16 e 19 del 1953.


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Thanks to Ezio for the cruise on board of Iemanjà. Wonderful vacation around the islands.

Stefi Elmström

Thanks Ezio! We have had a great time in San Blas. Beautiful cruise on Iemanjà.

Linsa & Grace

Ezio sei un grande amico! Ci vediamo presto alle isole San Blas per un giro in vela.

Marcello Moresco

Mi ricordo quella vacanza in Grecia al timone di Iemanjà. Ezio sei davvero forte!

Maurizio Lupi

We've got married in San Blas, and it was a dream came true Ezio great skipper."

Patricia Moreno


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